Spero che questo fine settimana sia proficuo sotto il profilo del buon umore e della buona volontà. Sto perdendo troppo tempo nel cercare di recuperare le energie che non ci sono. Ma è solo questione di testa, il fisico sta bene o per lo meno starebbe bene se solo mi permettessi il lusso di ascoltarlo. Non riesco a sintonizzarmi con la persona che vive in me.
Ieri ho cambiato la disposizione dei mobili nella stanza-studio e stamani nel ritrovarla nuova e apparentemente più grande mi sono sentita bene.
Ora sono andata a comprare del filo elettrico per inventarmi una prolunga che possa rendere più efficiente la postazione di lavoro.
Quindi anche oggi... ho fatto qualcosa di utile per me.
Invece di un pensiero positivo al giorno, che è il compito di una cara amica del blog, io mi accingo a proseguire il mio percorso con un'azione positiva al giorno. Chissà che non riesca a ottenere comunque dei risultati?
Ho bisogno di concretezza e solo con cose concrete riesco a capire quando faccio qualcosa di buono.
Apro i battenti del Riccarda's e... "Chi non beve con me...."

Una settimana si è snodata e scivolata via senza che io abbia combinato nulla.
Stamani però sono stata dall’oculista per una visita, anzi per un piccolo intervento che però è stato rimandato. Era l’unico impegno che avevo nella settimana e fino a stamani non lo avevo preso in considerazione, rimandando anche l’ansia implicita che c’è in ogni evento di questo tipo. Almeno per me. Non so se sono diventata irresponsabile o se ormai sono votata a tutto e qualsiasi situazione possa accadere mi lascia un po’ indifferente come se stesse accadendo a qualcun altro.
Quindi quello che dovevo fare è stato rimandato per motivi burocratici (tanto per cambiare!) però si è creata una situazione in cui devo fare un ulteriore controllo che è stato prenotato per il 30 dicembre (??????)
E’ proprio vero che il tempo è relativo!
Per le ASL i controlli utili ed indispensabili si fanno al ritmo di 4 mesi per volta.
A settembre devo fare una TAC che era stata prenotata da aprile….
Mah, a parte i tempi di attesa , ora mi sento un po’ meglio perché mi sembra di fare qualcosa per me stessa e mi sento utile.
Non meno di ieri mi recriminavo per l’ inattività totale. Invece di approfittare di questo periodo in cui posso fare tanti lavori come tinteggiare le pareti, finire di scrivere il libro (quasi pronto), fare passeggiate, andare al mare ecc. ecc., stavo a sbattermi fra una sedia ed il letto, fra un libro ed un altro. Svogliata e con l’energia di un baco da seta in letargo!
Ecco: ora sulla spinta di un minimo di positività sento di avere una giornata migliore, un’opinione migliore verso la persona che è intrappolata in me.
![ligabue_occhi[1]](http://files.splinder.com/d4750af6326265dd4de6f1f6ffebc400.jpeg)
La fragilità è quella che è...: evidente. Basta un nonnulla a mettermi in ginocchio. Adesso sono lontana dal senso di imbarazzo, simile ad una nausea, che avevo martedì, al vuoto di mercoledì.. Ma siamo a giovedì e ancora non sono "guarita".
Sono stufa di vivere come una reclusa ma ogni volta che metto il naso fuori poi corro di nuovo ai ripari e alle espiazioni.
Il modo più semplice sarebbe uscire per obbligo, per necessità utili come, appunto, un lavoro può creare e quindi sto aspettando che finalmetne si verifichi questa opportunità.
Non ho voglia di vedere nessuno nè di fare sforzi per inventarmi occasioni.
Non so pensarne nessuna che possa valere la pena di tanta energia (che non ho).
Continua la mia fase discendente. Dopo un pò di euforia ( ma chi l'ha detto?) dovuta ai festeggiamenti (virtuali) era prevedibile che ci fosse una caduta (non era indispensabile, però!)...
Anche oggi sono un pò sconclusionata e disorientata complice la condizione perenne di "senza scopo".
Vorrei essere sempre ben disposta e determinata ed invece faccio continuamente i conti con le debacle psicofisiche.
Non riesco a fare il coach di me stessa....

Stamani mi sento "affranta".
Subisco facilmente le conseguenze di un incontro non felice.
Ieri sono andata a trovare una persona con la quale ho lavorato recentemente. Come sempre mi sono adeguata al suo ritmo e alla sua realtà ma quando sono tornata a casa ero distrutta. Non capisco perchè ogni volta che lo incontro poi mi sento a pezzi. Iei sera sono andata subito a letto, dopo cena, perchè non mi reggevo quasi in piedi e soprattutto perchè mi sentivo vuota e senza stimoli. Possibile che una persona possa avere addosso tanta negatività da farmi diventare così?
Stamani sono come reduce da una sbornia.
Un pò frastornata come a dire: Dove mi trovo? Cosa c'è da fare? Perchè fare questo oppure quello?
Eppure non credo nepure di essere così suggestionabile ma.....?
....
sotto la pioggia, con tuoni borbottoni, il Riccarda's Club e si approfitta della data compleannosa per mangiarci qualche dolcetto in più.

... mi sento come svuotata. Ho fatto una dormita epica. Dopo due notti di fatica finalmente ho dormito e… senza ricorrere a trucchi speciali.
Sonno che si è arreso alla fatica psicofisica.
Oltre ai consigli che mi lasciano amici esperti ( e di cui faccio tesoro), avevo in serbo anche una “pozione magica” che mi aveva lasciato un’amica. Scherzi a parte, ho veramente ricevuto in dono una confezione per preparare una tisana per il dolce dormire. Questa volta non è stata necessaria e me la tengo in serbo per i momenti disperati. L’ho già sperimentata e posso dire che funziona benissimo solo devo prenderla magari alle 10 di sera e non a mezzanotte o dopo e cioè quando invece mi rendo conto di averne bisogno.
L’ideale per dormire al momento giusto senza accorgimenti strategici sorbiti per tempo, sarebbe una clava automatica( avete presente gli “Antenati”?) che, sul bordo del letto, come una sveglia a tempo, si azioni sulla mia testa!
Il risveglio è stato deciso dal micio che con i suoi colpetti di zampina ha deciso di “rianimarmi”. Anzi a dire il vero aveva cominciato anche a mordicchiarmi e allora mi sono un po’ inc…..a! Ma dopo abbiamo fatto pace. Lui ha sgranocchiato la sua pappa ed io la mia colazione.
Beh, dopo il riposo la giornata è tutta un’altra cosa.
Quindi oggi prospettive nuove!
Buona giornata anche a chi legge.

... che mi turbinano in testa.
Quando comincio a "produrre" idee divento vulcaniana e, per me, è come se rientrassi nella mia naturale identità come se io fossi anata per essere effervescente al naturale. Non so se rendo l'idea....
Sto organizzando il materiale per produrre un libro a breve (niente a che vedere con la depressione) e in contemporanea mi spuntano in testa, come funghi, come bernoccoli senza dolore, nuove idee.
Da una parte è buona cosa, da un'altra mi preoccupa.Più è forte l'entusiasmo sempre più grossa è la delusione in caso di insuccesso.
E per parlare in termini "depressivi" ho sempre paura di un effetto euforico che precede la bòtta della caduta.