domenica, 30 novembre 2008

Letture..

A chi non è capitato di sentirsi stressato o un po’ giù di morale?

Un po’ di tristezza è una compagna inevitabile della nostra vita, soprattutto in certe occasioni in cui ci sentiamo feriti da qualche perdita importante o da qualche sogno che proprio non vuol saperne di realizzarsi. Ecco che ci chiudiamo in noi stessi e quello che prima ci sembrava motivo di gioia interiore ci pare ora inutile e insufficiente. Solitamente quando le ragioni che ci fanno abbassare l'umore sono chiare (ci succede qualche fatto stressante ben identificabile) la caduta del nostro umore dura poco tempo.

A volte invece l'umore di una persona sembra abbassarsi per ragioni piccole oppure non altrettanto ovvie, e può essere difficile comprendere pienamente il motivo. In qualche caso la depressione può peggiorare e dominare completamente la vita di una persona.

Convenzionalmente in medicina si dice che quando qualcuno si sente molto giù di umore per più di due settimane, e si sente così giorno dopo giorno, settimana dopo settimana, allora possiamo parlare di malattia depressiva. Quand'è così la depressione colpisce l'umore e il pensiero della persona. Questo porta a comportamenti alterati, e crea una quantità di sintomi fisici a livello corporeo.

E’ da subito evidente che il confine tra normalità e patologia è assai sfumato. Si aggiunge a ciò che la depressione (anche nella sua dimensione patologica), sembra risparmiare ben poche persone nell’arco della loro esistenza (“nessuno si senta escluso…”), tanto che l’Organizzazione Mondiale della Sanità prevede che nel 2010 sarà la seconda causa di disabilità a livello mondiale.

Ecco che allora ci si interroga, al di là della clinica, sul senso di questa patologia: la possiamo veramente considerare una malattia come le altre, oppure dobbiamo ipotizzare che per coglierne il senso profondo dobbiamo allargare la nostra prospettiva ai fenomeni sociali (la complessità, la competizione, l’esclusione sempre più presenti nella nostra società), etico-religiosi (perdita dei valori e della dimensione spirituale) o etologici (meccanismo evolutivo che togliendo da una competizione più diretta e pericolosa “risparmia” e diviene un vantaggio nella selezione della specie). Questi (ed altri) interrogativi non sono così teorici come si potrebbe pensare: chiunque va incontro a depressione o viene a trovarsi a stretto contatto con una persona depressa è bene che prenda tale situazione anche come una occasione di riflessione approfondita sull’esistenza, perché indubbiamente la depressione segnala la necessità di un adattamento nuovo rispetto al nostro modo di vivere precedente.


prosegue:
http://www.venuta.com/CD/dep/depressione.htm

postato da: Riccarda alle ore 13:02 | link | commenti
categorie: depressione, dal web

Eccomi. Riposata. Stranamente riposata. Eh sì perchè sono reduce da una settimana di sonno strano. La notte precedente  a questa l'avevo trascorsa praticamente in bianco e ieri sera, nonostante la stanchezza terribile che provavo, non riuscivo ad addormentarmi. Una specie di panico verso l'ignoto del sonno... Succede che quando devo addormentarmi mi vengano a mente tutte le problematiche non risolte: il lavoro, il denaro, gli amici che non vedo e che NON mi cercano (per quelli che mi cercano ci vuole un capitolo a parte, più roseo) e tutte le angoscie che da sveglia tendo a minimizzare e a mettere da parte. Ebbene appena spengo la luce si mettono tutti d'accordo ( i problemi!) e mi saltano addosso.

Stanotte però con i tuoni e gli scrosci di pioggia che con le raffiche di vento facevano da sottofondo sonoro, piano piano, mi sono addormentata ed ora sono molto più rilassata.

Oggi devo approfittare di questo status e mettere a frutto la mia energia positiva.

Forse riuscirò a finire il mio libro che avevo abbandonato, forse semplicemente non mi creerò stress inutili e forse penserò di più a me come in genere non faccio.

Intanto l'ho scritto, poi .... sarà quel che sarà.

Buona domenica!

postato da: Riccarda alle ore 12:48 | link | commenti
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aperitivo @ Riccarda's

Oggi barista 'mawi' vi propone un aperitivo sano, pieno di vitamine e a pocchi calorie  !

Cin cin !

postato da: mawisogna alle ore 10:59 | link | commenti (2)
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sabato, 29 novembre 2008

Per il Riccarda's un pò di dolce...

rifugio della cellulite, goduria delle papille gustative e profumi di vaniglia!

postato da: Riccarda alle ore 16:46 | link | commenti (4)
categorie: cibo

IMPARA L'ARTE E.... METTILA DA PARTE!

Ho trovato questo articolo e mi è venuto subito nervoso.... perchè mi pare che sia una lista di cose ovvie che può fare proprio chi invece non ha nervoso e che sta già bene.... ma mordo il freno e metto in "onda" anche questi suggerimenti che magari in un momento di tiepida serenità potrò prendere in considerazione....

Consigli pratici per ritrovare il buon umore

Assodato che il buonumore dipende dalla piena accettazione di se stessi, come mantenerlo se la tensione quotidiana rischia di spegnerlo? Innanzitutto ci vuole un po' di buona volontà per mettere in pratica tutti i giorni alcune semplici astuzie che aiutino a trovare il benessere.Come se si seguisse un allenamento programmato ecco alcuni esercizi che ti aiuteranno a ritrovare il buonumore per alzare il tono dell'esistenza. Non stiamo parlando di felicità (parola che può suonare altisonante), ma di quella condizione psichica minima che ci permette di sorridere alla vita.

E se ci si sente gravate da pesi insormontabili, ci si può abituare all'idea che ogni situazione può essere sdrammatizzata. Per lasciare spazio al buonumore, si può imparare a smettere di rifugiarsi automaticamente in quello spazio negativo della mente che comporta atteggiamenti minatori, quali: aggressione, difesa, sospetto, manlincoania... Basta volerlo!

Ecco alcuni consigli pratici da seguire tutti i giorni:

COLORA IL GRIGIORE INVERNALE

ELIMINA CIO' CHE TI RATTRISTA -

MUOVITI CON DIVERTIMENTO

Cerca di ballare appena puoi. Euforizzante, rilassante e stimolante, il ballo è un ottimo esercizio aerobico, per migliorare l'ossigenazione di tutto l'organismo: il cuore accelera i battiti cardiaci e irrora meglio i muscoli, così come migliora la circolazione venosa nelle gambe combatte l'ipertensione: provocando la dilatazione dei vasi arteriosi, riduce la pressione del sangue; come ogni attività aerobica, legata a uno sforzo di 30-45 minuti, la danza innesca il metabolismo dei grassi, aiutando a smaltirli. Tiene inoltre in esercizio le articolazioni, combatte l'insonnia e contrasta l'osteoporosi.

AIUTATI CON LA PET TERAPIA

IRONIZZA SU TE STESSA

DEDICATI A UN'ATTIVITA' CREATIVA

SVEGLIATI IN FORMA -

Appena sveglia, apri subito le persiane delle finestre e immergiti nella luce. Nei momenti di libertà evita di chiuderti in casa, ma cerca di godere dei pochi raggi di sole con una passeggiata al mattino, quando la luce è più intensa.

Se la giornata è cupa e piovosa, accendi una lampada dalla luce intensa. Nei Paesi Scandinavi la terapia della luce (anche artificiale) è molto in voga per per combattere le depressioni dovute a carenza di illuminazione per moltivi climatici. Per imitare i Nordici ideali sono le lampade alogene, perché emettono una loro luce simile a quella del sole.

Massaggio sul viso che allontana il malumore mattutino. I gesti di cura quotidiana possono sono validi alleati del benessere: quando ti lavi la faccia con l'acqua tiepida, utilizza delle spatoline con setole o serviti di spugne vegetali; e stendi la crema con leggeri movimenti rotatori.

Sembra banale, eppure il semplice cantare sotto la doccia è stato recentemente oggetto di ricerca dall'Università di Francoforte, che ha dimostrato che: il canto fa vibrare il torace, la gola, i nervi ottici e stimola il sistema endocrino. Tradotto nella pratica, vuol dire che cantare allevia la depressione e rafforza le difese immunitarie. Combatte persino insonnia e stress e aiuta a respingere l'assalto di germi e batteri.

IMPARA L'ARTE DI RILASSARSI

ABBANDONATI A UNA SONORA RISATA

RITAGLIATI DEI MOMENTI DI OZIO

IMPARA A DIRE DI NO

INONDATI DI UN BUON PROFUMO

- Se hai le pile scariche adotta un buon profumo, come quello che emanano molte essenze aromatiche: menta piperita regala una sferzata di energia e buon umore; arancio è un aroma particolarmente rilassante; gelsomino rasserena gli animi incupiti; rosa combatte stanchezza stanchezza grazie al potere tranquillizzante; la passiflora ha un effetto ansiolitico.
- Evita che la tua disponibilità diventi un boomerang contro te stessa. Spesso gli altri ne approfittano infatti per chiederti sempre di più. Cure e attenzioni dedicate a partner, famiglia, amici, colleghi, capo ti svuotano di energia. Per amore e per paura di essere disapprovati, o di offendere o di perdere qualcosa, spesso non si riesce a negare il proprio aiuto. Al contrario, è bene imparare a dire di no, per ridare poi il giusto valore alla disponibilità che si offrirà in seguito.
- Quando la stanchezza e la fatica prendono il sopravvento sull'umore "obbligati" a fermarti! Senza sensi di colpa per non essere sempre in pista, smetti di ricaricarti di continui obblighi e impegni. Non c'è nulla di male a non fare niente nei momenti liberi. Ogni tanto. Anche se la società (o il nostro super-io) ci impone di andare in palestra, organizzare cene, pulire casa da cima a fondo.
- Numerosi studi hanno rilevato che ridere stimola il rilascio dell'ormone del buonumore, la serotonina. Se non si hanno le occasioni per ridere si può ricorrere ad un esercizio per scatenare una risata forzata che però ha gli stessi benefici psicologici e fisici di un allegro ridere spontaneo. Pensa a qualcosa di divertente e buffo o a un film comico e inizia a ridere, facendo uscire l'aria dalla bocca. Durante l'esercizio, pensa alle situazioni stressanti e che possono scatenare ansia, come il traffico, un colloquio di lavoro, le pratiche complicate che si accumulano sulla scrivania. Proseguire di gusto a ridere, immaginando il lato paradossale delle situazioni, allontanandosi, vedendole da lontano: le difficoltà verranno ridimensionate. Ridere aumenta le difese immunitarie, perché stimola la produzione di globuli bianchi. Apporta benefici alla respirazione, influisce sul diaframma, rilassa i muscoli del viso.
- Non trascurare l'arte del relax: cerca un luogo tranquillo dove respirare profondamente e immaginati in un posto piacevole. Per aumentare i benefici puoi optare per la visualizzazione fantastica. Praticare costantemente la meditazione e lo yoga.
Comincia la giornata con un bagno di luce per contrastare la malinconia causata dal buio invernale. L'umore può tendere verso il basso anche per la diminuzione della luce solare che, passando attraverso gli occhi e il nervo ottico, trasforma le radiazioni luminose in impulsi elettrici. La luce favorisce la produzione di serotonina, il neurotrasmettitore cerebrale che regala calma e relax.
- Sono sempre di più gli psicologi che sostengono che le arti (applicate e non) hanno il potere terapeutico di decentrare da sé, distogliere dal ripiegamento sterile, per volgersi verso la realtà del mondo esterno. In altri termini, attività creative come dipingere, ascoltare musica, fare giardinaggio, cucinare, lavorare a maglia, scrivere il diario riequilibrano la mente. A patto di non porsi obiettivi troppo difficili da raggiungere. L'essenziale è gioire semplicemente del proprio operare. Meglio se ci si concentra su ogni gesto, sulle emozioni che si prova nel creare, sul proprio respiro. Bisogna potere agire, fare, "convertire un problema in azione".
- Per alleggerire gli stati di tensione, meglio sfoderare un sorriso, anche e soprattutto a se stessi. Non è impossibile ironizzare su se stessi, cioè non prendersi troppo se stessi. Se spiritualmente occorre umorismo e ironia, non sempre facili da recuperare quando si è a terra, nella pratica si può ricorrere a un giochetto da... bambini! Guardati allo specchio e sorridi sorridi sino ad allargare la bocca in una smorfia da clown, quasi una boccaccia. Aiuta "demistificare" la propria immagine, rendendola più giocosa. Se ci si allena a prendersi in giro allo specchio, questo strumento da giudice censore che fa sentire inadeguati può diventare un amico burlone che sdrammatizza paure e insicurezze.
- Amare gli animali dona allegria e aiuta a superare disagi fisici e psicologici. Con un cucciolo a portata di mano e di carezze, tutto sembra più positivo. Non solo cani e gatti, ma anche uccellini, pesci coniglietti, criceti e tartarughe riempiranno giornate monotone e offriranno una via d'uscita agli attacchi di stress.
L'esercizio fisico aiuta l'organismo a rilasciare gli ormoni dell'euforia: endorfina, dopamina, serotonina. E' meglio scegliere una ginnastica che diverta e faccia sentire bene, piuttosto che una che imponga impegni rigido e fatica eccessiva. Per abituarsi a muoversi si può decidere per esempio di allenarsi con un amico/a in modo tale da rispettare gli impegni condivisi.
Individua un oggetto che ti immalinconisce, perché associato a ricordi o persone sgradevoli, e disfatene appena possibile. Butta le cose non usi, che occupano spazio (anche metaforico) e che trovi inutili: aprirai la porta a nuove possibilità e vedrai il futuro con occhi ottimisti, cioè pieno di opportunità.
- Attingere alla cromoterapia a seconda della necessità che si presenta di volta in volta e' una buona abitudine per raggiungere il benessere. Ricorrendo all'abbigliamento di tutti i giorni o all'arredamento dei luoghi in cui si vive abitualmente come spazi di espressione. Opta per il giallo e l'arancione se hai bisogno di alzare il morale, preferisci il viola se sei a corto d'energia, il verde se la tua esigenza primaria è il relax; ricordati dell'azzurro se vuoi rasserenarti e del rosso se hai bisogno di forza e coraggio.
postato da: Riccarda alle ore 16:36 | link | commenti (3)
categorie: salute, benessere, dal web
venerdì, 28 novembre 2008

Fenomeni sociali in subbuglio. La disoccupazione sembra l'ultima moda ed io non sono che la rappresentante di una categoria.... così mi sento. Anzi, non mi sento neppure la rappresentante perchè non sono rappresentativa.

Se poi ritenevo il mio caso un pò speciale e inconsueto, aprendo la tv si sentono interviste a 53 enni e oltre che, come me, hanno il problema di riciclarsi in un mondo che non li vuole più.
Soprattutto donne.

E stranamente questa situazione non mi suggerisce il vecchio detto "Mal comune mezzo gaudio" ma bensì male doppio o triplo o all'ennesima potenza.

Che fare? Come reinventarsi ed essere accettate?

Fuori piove e sembra che lo faccia per partecipare al dolore che sento dentro...

Social card: privacy garantita per i meno abbienti

 Social card: privacy garantita per i meno abbienti

Privacy (Copyright immagine Lublis - Fotolia.com)Parere favorevole del Garante privacy sul decreto del Ministero dell'economia e delle finanze concernente il rilascio della "carta acquisti" a favore di persone che versano in condizioni di maggior , prevista dalla recente legge n.133 del 2008. La carta, che non è personalizzata e non riporta stampato il nome del beneficiario, non dovrà essere diversa, per formato e caratteristiche, dalle comuni carte di credito e di pagamento. Ciò per non rendere "socialmente" individuabili i titolari della carta, specie quando la utilizzano per il pagamento degli acquisti di generi alimentari e delle bollette o usufruiscono di servizi accessori (ad es., sconti sui prodotti alimentari). Sulla carta possono comunque essere stampati il logo della Repubblica, i colori nazionali, ed altri simboli che consentono il "riconoscimento" della "social card" da parte degli addetti in modo da permettere, quando previsti, la fruizione di benefici. La carta, "caricata" ogni due mesi  con un importo annuo complessivo di 480 euro, è concessa ai cittadini residenti con più di 65 anni e un reddito inferiore ai 6000 euro e alle famiglie, con lo stesso reddito, in cui ci sia un bambino di età inferiore a tre anni. La situazione di disagio dovrà essere autocertificata mediante il modello Isee, già utilizzato per l'accesso ad altre prestazioni sociali, dal quale emerga, tra l'altro, che non si è in possesso di investimenti in titoli o di seconde case. Titolare del trattamento dei dati personali necessari per la gestione della "carta acquisti" è  il Ministero dell'economia e delle finanze che si avvale, per lo svolgimento dei propri compiti, dell'Inps e di Poste italiane, i quali sono stati designati responsabili del trattamento dei dati, anche per quanto riguarda l'adozione delle misure di sicurezza. Attraverso una convenzione, il Ministero ha regolato le modalità del trattamento dei dati acquisiti dai due soggetti, prevedendo il rispetto delle garanzie stabilite dalla normativa in materia di privacy. La convenzione individua, inoltre, le categorie di esercizi (vendita di generi alimentari, pagamento delle bollette) in cui è consentito l'uso della social card,  e disciplina eventuali limitazioni all'uso  per prevenire possibili abusi. Infine, ai cittadini che compilano i moduli di richiesta della carta deve essere fornita una informativa chiara sull'uso dei loro dati personali, sulle modalità di trasmissione e sui diritti riconosciuti dalla normativa (accesso, aggiornamento, rettifica).

Garante per la protezione dei dati personali

postato da: Riccarda alle ore 13:17 | link | commenti (1)
categorie: lavoro, dal web
giovedì, 27 novembre 2008

Brutta!

Le difficoltà si leggono anche in faccia.

Stamani, anzi quasi oggi pomeriggio, mi sono alzata dal letto che sembro uno zombie. Mi ero svegliata alle 9, ma impigrita e beata dal tepore del letto, ho deciso di farmi una pennichella in più (del resto che avevo da fare?), mi sono girata e voilà erano già le 12! Il micio ha approvato e sottoscritto l'ulteriore ronfata.

Ma alzata, invece che sentirmi ristorata da un riposo prolungato mi sono subito sentita in difetto. Qualcosa non va. Cosa?

Nell'aspetto fisico mi sembro una che non brilla di benessere. I capelli hanno bisogno di esssere lavati ma non solo: hanno bisogno di un taglio di un parrucchiere. E non per la moda ma per l'impellente zazzera che è cresciuta troppo! Poi è lo sguardo che non convince. Ho l'aspetto di una diseredata, di una che non ha niente di cui sorridere.

Avrei desiderio di vedermi brillante e soddisfatta ma non so che provvedimenti adottare per riuscire nell'intento. Da dove cominciare?

Forse un bel bagno caldo...

Brrr! Solo all'idea di mettermi nuda e infilarmi nell'acqua  mi entra un brivido.

Sì, in queste circostanza è difficile anche lavarsi.

So che chi ha passato questi momenti può capirmi, chi non capisce mi lasci il beneficio del dubbio: può essere!

So di avere degli amici che mi leggono e quindi non cerco neppure di indorare la pillola: è un momento un pò così. Da sopportare !

 

postato da: Riccarda alle ore 13:23 | link | commenti (8)
categorie: riflessioni, solitudine, dormire
mercoledì, 26 novembre 2008

???

Italiane "over 50" mai così attive e attente

Fa esercizio fisico, eè attenta alla salute, è sempre più colta, non rinuncia al lavoro, usa il pc e naviga su Internet. Oggi l'italiana "over 50", a dispetto di vecchi stereotipi, sfodera una marcia in più. E pensa a linea e benessere. Il 50% delle cinquantenni va in palestra, il 37% fa sport e una su due va dal ginecologo almeno una volta l'anno. Il 24% lavora, il 30% usa il pc e il 22% si muove con disinvoltura sul web. Questo il ritratto emerso da una ricerca promossa da Donneuropee Federcasalinghe e Fondazione Organon, condotta si 1.787 donne fra i 40 e i 69 anni, con particolare attenzione alle "over 50", presentata a Roma. "Si tratta di una generazione di cinquantenni completamente nuova, più attente al benessere e con un atteggiamento più positivo rispetto al passato - ricorda Emilia Degennaro, dell'Ente di formazione e studio Bcc - un ritratto in cui non mancano alcuni nei". Solitudine, specie dopo i sessant'anni, una certa insoddisfazione sessuale e i disturbi legati alla menopausa. "La generazione che oggi ha tra i 50 e i 60 anni anticipa una tendenza: il declino del modello casalinga-moglie-madre - spiega la Degennaro - viene sostituito da quello lavoratrice-moglie-madre". La "fotografia" ha indagato lo stile di vita di una generazione di donne che rappresenta, nella fascia tra i 50 e i 69 anni, oltre 7 milioni di italiane, un quarto dell'intera popolazione femminile femminile del Belpaese. Ecco cosa emerge: SEMPRE MOLTO IMPEGNATA SUL LAVORO E IN CASA - Quella che ha come protagoniste le cinquantenni di oggi è una rivoluzione in cui restano elevate le ore di lavoro, in casa e non: il 56% delle donne con figli dichiara di lavorare almeno 60 ore a settimana, contro il 16% degli uomini. Mentre a lavorare fra le cinquantenni è il 23,4%, contro un 47% di casalinghe e un 22% di pensionate. Impegnate nella cura dei figli ancora a casa e dei genitori anziani, pur essendo coinvolte in misura sempre maggiore nel lavoro. "Oggi le donne devono essere tutte le dee dell'Olimpo insieme", spiega Rossella Nappi, ginecologa e sessuologa. AMA STUDIARE - Il 70% delle iscritte alle università della terza età è donna, mentre fra le intervistate tre su dieci hanno fatto le superiori e il 16% l'università. Inoltre l'indagine ha messo in evidenza che a un maggiore grado di scolarizzazione, corrisponde un minor livello di ansia. Vera passione delle "over 50" sembra essere poi l'apprendimento di una lingua straniera. IN FORMA CON LA PALESTRA - Una su due non rinuncia alle lezioni settimanali, e il 37% pratica un'attività sportiva. COMPUTER CHE PASSIONE - Il 30% lo usa per lavoro, studio o svago. In particolare, ad impiegare il pc e'il 23% delle 50-59enni e il 19% delle "over 60". Curiose e attente alla novità, le italiane che hanno superato gli "anta" amano navigare in Internet: lo fa il 24% delle 50-59enni e il 20% delle sessantenni. IL "MALE" DELLA SOLITUDINE - Tra i 60 e i 69 anni il 47% delle donne è sola, contro il 21% delle 40-49enni e il 26% delle 50-59enni. La presenza di un partner si riscontri più frequentemente accanto a donne con un'istruzione superiore. PIU' ATTENTA ALLA SALUTE - "La donna over 50 ha ancora un atteggiamento ambivalente nei confronti degli anni che passano, tuttavia, tende ad affrontare positivamente questo momento in un'ottica di informazione e confronto con il ginecologo", spiega Rossella Nappi, ginecologa e sessuologa. "Il 57% vede positivamente eventuali terapie della menopausa e il 94% fa controlli regolari, con l'intento di migliorare la propria qualità di vita. Siamo lontani, dunque, dai tempi in cui si andava dal ginecologo solo per partorire". IN MENOPAUSA CALO DEL DESIDERIO PER SETTE SU DIECI - "Il partner - spiega l'esperta - è importante emotivamente e cognitivamente. La sessualità gioca un ruolo centrale nella relazione, e per questo la donna denuncia i disturbi e le problematiche legate alla vita sessuale". Fra le "over 50" in menopausa esaminate, il 60-70% per cento riferisce disturbi quali rapporti dolorosi, difficoltà a raggiungere l'orgasmo, e il 76% calo della libido. "Ma la base biologica della libido è endocrina - dice l'esperta - quindi dipende dagli ormoni maschili e femminili che costituiscono 'la benzinà della risposta sessuale. Una riduzione della libido in menopausa è, pertanto, una "spia rossa" molto fedele della carenza ormonale e può rappresentare un segno segreto di un malessere. A giocare un ruolo fondamentale è dunque il ginecologo, che ha il compito di aiutare globalmente le donne a realizzare il loro progetto di qualità di vita".

http://www.intrage.it/adnattualita/2003/12/03/notizia1838.shtml

postato da: Riccarda alle ore 11:38 | link | commenti (5)
categorie: dal web

Osteoporosi, il formaggio è una risorsa importante

L’osteoporosi è una malattia molto diffusa del metabolismo osseo che provoca l’aumento della fragilità e delle fratture spontanee e colpisce prevalentemente le donne, di cui il 23 per cento sopra i 40 anni.(...)

Partner dell’iniziativa i Formaggi dalla Svizzera, da sempre impegnati sui temi della salute e in particolare sull’importanza del calcio nelle diverse età. Da una ricerca effettuata da Coesis Research su 500 giovani donne con figli tra i 5 e i 14 anni per conto di SCM Switzerland Cheese Marketing, solo il 43 per cento conosce la reale quantità del fabbisogno del calcio.

Uno dei comportamenti virtuosi per prevenire questa malattia è una sana alimentazione con una attenzione al fabbisogno di calcio nelle diverse fasi della crescita. Il compito più importante del calcio è quello di rivestire un primario ruolo strutturale in quanto rappresenta il principale costituente delle ossa dello scheletro e dei denti. Il calcio inoltre agevola la coaugulazione del sangue, è fondamentale per la contrazione muscolare, per la conduzione dell’impulso nervoso e perché agevola il trasporto di altre sostanze minerali attraverso le membrane cellulari.

E’ necessario assumerne una quantità adeguata in tutte le fasi della vita. I livelli raccomandati di assunzione aumentano da 600 mg al giorno nei neonati ai 1200 mg negli adolescenti, per far fronte all’aumentato fabbisogno connesso con lo sviluppo corporeo. Tali livelli diminuiscono poi con l’età, infatti, negli uomini e nelle donne prima della menopausa sono di 800 mg al giorno; poi tornano a crescere negli uomini dopo i 60 anni (1000 mg) e, soprattutto, nelle donne in menopausa (per le quali sono necessari 1200 – 1500 mg di calcio al giorno), periodo nel quale può iniziare a manifestarsi la patologia. Infatti in questi periodi è indicato un aumento dei latticini nella dieta quotidiana.

Per gettare le giuste fondamenta che consentano ossa sane per tutta la vita, l’alimentazione deve essere supportata dall’attività fisica. Ciò vale in particolar modo durante la pubertà, periodo di massimo accrescimento osseo. Ad esempio, nelle ragazze di età compresa  tra 11 e 13 anni, la qualità di osso accumulato è pari a quella che sarà persa nei 30 anni successivi alla menopausa.  L’attività fisica, sottolinea O.N.Da, non è importante solo per la prevenzione all’osteoporosi, ma anche quando è già presente e si è già verificata una frattura.

Fonte: Ufficio stampa O.N.Da 2008.

postato da: Riccarda alle ore 11:26 | link | commenti (1)
categorie: cibo, dalla stampa, salute, dal web
martedì, 25 novembre 2008

Sulla bellezza e sull'essere giusti

CHI L'HA LETTO?

Autore: Elaine Scarry
Editore Il Saggiatore
Collana Nuovi saggi

Negli ultimi decenni gli intellettuali hanno avanzato varie argomentazioni contro la bellezza, sostenendo che essa distrae da questioni più importanti, nasconde interessi di parte, è segno di un atteggiamento mentale edonistico e superficiale. In questo trattato Elaine Scarry non solo difende il bello da queste accuse, ma dimostra anche che esso ha un forte valore etico. Fra le tante influenze positive della bellezza, per esempio, vi è quella di indurre a una maggiore attenzione per la giustizia. Ispirandosi alle proprie esperienze, a scrittori e pensatori molto diversi come Omero, Platone, Proust, Simeone Weil, Scarry ci offre un manifesto per la rivalutazione del bello sia nelle opere intellettuali che nelle nostre case e nella vita di tutti i giorni.


postato da: Riccarda alle ore 12:53 | link | commenti
categorie: letture

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