A cura de Il Pensiero Scientifico Editore
27/02/2009 11.06.00
Se siete soliti disegnare strani ghirigori mentre il vostro capo espone i bilanci dell'azienda oppure mentre la professoressa di latino spiega le regole grammaticali, allora fate sapere a tutti che il vostro non è un gesto di distrazione, ma al contrario un modo per mantenere la mente concentrata e pronta a incanalare informazioni.
A rivelarlo è uno studio condotto da ricercatori britannici della University of Plymouth che ha condotto un esperimento su un campione di 40 volontari, sottoponendoli all'ascolto di un noiosissimo messaggio telefonico della durata di due minuti e mezzo, in cui venivano elencati i nomi di una serie di invitati ad un party. A metà dei soggetti era stato chiesto di tracciare forme geometriche regolari durante l'ascolto, mentre ai restanti veniva lasciata completa libertà di scarabocchiare forme senza senso su di un foglio.

I risultati hanno mostrato che coloro che scarabocchiavano ghirigori e forme senza senso riuscivano a immagazzinare il 30 per cento di informazioni in più rispetto agli altri. Un risultato che, secondo i ricercatori, dimostra come il disegno di forme irregolari sia utile a mantenere la concentrazione nelle situazioni particolarmente noiose, e in cui risulta particolarmente facile divagare con la mente.
“Se siete a un meeting particolarmente noioso, la miglior cosa che potete cercare di fare è quella di rendere la riunione maggiormente interessante”, ha dichiarato Jackie Andrade, responsabile della ricerca. “Se ciò non è proprio possibile, non vi rimane miglior cosa da fare se non quella di lasciar scorrere senza nessuna barriera la vostra penna su di un foglio di carta”.
Fonte: Andrade J et al. What does doodling do? Applied Cognitive Psychology, 27 febbraio 2009.
stefano massarelli

Nella solitudine, che è ormai un vestito quotidiano, ogni tanto fa capolino un evento, una situazione, una persona che per un giorno, o anche di più, diventano protagonisti assoluti dei miei pensieri.
Così per le cose che faccio. Un giorno mi butto a capofitto sulle coperte in produzione sparsa, un altro il collage, un altro ancora la visione spaparanzata di qualche telefilm d'archivio. Ma fondamentalmente non approfitto di tutto il tempo che ho a disposizione per ottimizzare le mie potenzialità. Quando ho il carburante giusto riesco a fare scintille ed invece nel mio quotidiano mi comporto come chi non ha nessun tipo di spinta.
Manca la scintilla.

... il muso sorpreso del mio gatto

Ho conosciuto una nuova amica (ciao Teresa!) alla quale ho telefonato e con la quale ci siamo scambiate frammenti di vita. E mentre parlavo al telefono con la mia voce arrochita dal prolungato silenzio in cui mi sono abituata, appare Gioj, il gatto, che stava facendo la sua pennichella e che, all'improvviso, mi ha sentito parlare.
E' venuto a vedere cosa diavolo succedesse ed aveva gli occhi spalancati e l'espressione un pò così.... come per dire: "Cosa fai? Cosa succede?
La cosa mi ha troppo divertita.
... i rapporti con le persone sono com un'altalena.
Vanno e vengono e molte volte non si sa perchè.
Ognuno ha la sua storia, i problemi sul cuscino e i sogni nel cassetto... e a volte è pronto a condividerli e, tutto ad un tratto, ad escluderti.
Magari non ci sono ragioni logiche o le logiche sono puramente periferiche ma la sensazione è quello di avere una responsabilità. Ma quale? Perchè? Dove, come e quando!?
Io, come da copione classico, quando non capisco mi prendo subito una colpa incognita, del tipo che se non so come ma deve essere colpa mia!
Forse mi sto un pò scocciando, ma non mi libero dal senso di (potenziale) colpa.

... mi è rimasta dentro la bella sensazione che mi ha suscitato il sentir cantare Annie Lennox. Oggi ho scoltato qualche altro suo brano e così mi sento un pò riappacificata con la musica. Da troppo tempo regna il silenzio musicale fra le mie pareti, proprio come per gli incontri con le persone che conosco.
Ma ascoltare e ricordare ciò che sono le belle proiezioni, i sogni e ricordi che una figura per me positiva sa ispirarmi, lenisce il cuore.
Fra me e me ho fatto un promessa implicita. Se riuscirò a trovare un lavoro, il primo CD che comprerò sarà di Annie Lennox, della signora del rock che ha la stessa mia età.
Vorrei riuscire a trasmettere anch'io, come lei, qualcosa di buono.

Sono in ansia. Mi devo controllare.
Ho ricevuto una telefonata per un colloquio dove non mi promettono niente..... data la mia età e la carenza reale di situazioni lavorative, ma... ma...
La speranza io la coltivo lo stesso.
Vorrei apparire al meglio e quindi comincio ad elaborare strategie, a peparare il curricullum, a domandarmi l'utile e l'inutile e soprattutto a chiedermi come farò a far trascorrere i quasi tre giorni che devono passare prima della prossima telefonata che devo fare lunedì per formulare un appuntamento..
Ancora una volta devo fare i conti con la persona sensibile che abita in me. L'altra faccia della "Riccarda" che non sempre può sembrare che ci sia dietro il mio aspetto ironico e ciarliero.

Mi è entrato il freddo nelle ossa.
Mi sono accartocciata sul letto a leggere ed ora sono così con due golf addosso (la stufa accesa) che non riesco a scuotermi.
Una specie d pigrizia da letargo.
Ed oggi mi ero ripromessa, invece, di fare un mucchio di cose. Domani viene a trovarmi un amico e avrei voluto avere una casa più in ordine del mio standard, se non altro per lasciargli più spazio di movimento. Cioè togliere le mie coperte d'attorno e "nascondere" i gomitoli.
E' difficile giustificare come "estro" una cosa che non è un pennello o una massa di creta. Quando si parla di persone dotate di senso artistico si pensa alla pittura, alla grafica e non ai fili dei gomitoli che abitano in casa mia o, peggio ancora, ai fogli sparsi senza ordine e logica....
Ma non li voglio rinnegare.... anche se però corro a nasconderli!

Continua il mio modo di brancolare nella vita e nelle giornate. Alterno momenti di cauto ottimismo ad altri di incertezza assoluta. Mi faccio domande troppo grandi per rispondermi da sola e a volte non so risolvere neppure aspetti del mio microcosmo.
Sogno, mi sorprendo a sognare. Ad occhi aperti ed anche ad occhi chiusi.
Indomabile sognatrice ritrovo sempre più amaramente, poi, la realtà.

No so se però accetterei una guida, non so se il mio carattere indomito permetterebbe a qualcun altro di inserirsi nella mia prospettiva.
Quando è che una persona è pronta per l'apertura, al confronto, al dialogo?
Giornata in apnea. Mi sono svegliata tardi e dato che pioveva ho rinunciato anche ad uscire per la micro-passeggiata verso una bancarella delle verdure. Niente frutta!
e nemmeno insalata.... e neppure patate. Insomma niente.
Capita che ci sono dei momenti in cui in casa finisce tutto, e di recente mi è successo più spesso che in passato.
Un pò per dimenticanza, un pò per pigrizia ed ora anche per la pioggia.
Preferisco le bancarelle del mercato perchè, rispetto al supermercato, offrono più scelta , prezzi migliori e quantità perzonalizzabili. Per molte cose il supermercato è utile e comodo, ma per altre è dispotico: porzioni per single con prezzi scandalosi e megaporzioni più convenienti per famiglie numerose che non esistono più.
Ma la spesa è il mio momento sociale e meno esco per questa missione e meno vivo le persone ed il mondo che ci accoglie.
In effetti la mia vita è così priva di situazioni di incontro che mi devo decidere a trovare una strada diversa per ricominciare a vivere con le altre persone. Credo che sia giunto il momento...
Suggerimenti?
