Le giornate piovose sembra che non abbiano fine! Quest'anno la pioggia è stata una costante.
Sarà un luogo comune parlare del tempo ma a me la situazione meteorologiga mi preme sempre molto.
Il desiderio del sole è sempre qui sotto la pelle pronto a reagire al primo raggio.
Amo anche il tempo piovoso, a volte, ma solo quando le forze della natura si scatenano con tuoni e fulmini, come un desiderio implicito di energia! Ma così con l'umidità che entra nelle ossa e non promette niente, non mi piace.

E l'andamento generale ne risente con la pigrizia e il freddo che limita le iniziative.
Iniziative?
Cosa sono?

Giornata imbottita di silenzio. Giornata in cui ho nascosto le idee. Giornata che è già finita e non so come o perchè.
Vorrei essere a domani e nello stesso tempo vorrei prolungare l'attesa.
Ma cosa voglio non lo so.
Mi sento sconclusionata senza però essere confusa. So bene cosa so e ciò che non so. Ho la certezza di non avere gli strumenti adatti, le risorse adeguate, la forza giusta e il desiderio forte.
Manco di intensità.
Forse è solo un giorno così, poi passa... ma dovrei potermi ricordare di queste bolle del tempo che trasformano, deformano, la vita.

nei confronti di questo strumento, il blog.
Non sono stanca di scrivere ma solo un pò stressata da alcune reazioni e un pò disillusa.
Devo ri-elaboarmi, re-inventarmi, devo fregarmene delle invidie o delle cattiverie.
Qualcuno mi suggerisce di far crescere il pelo sullo stomaco.... ma credo che sia un'immagine troppo forte per me e soprattutto non voglio modificare la mia vita per questo.
Forse c'è da dire che.... c'è poco da dire quando si ha una vita priva di novità reali, ma io sono la stessa persona che produce tante idee (nella stragrande maggioranza inutili
) e quindi.... non mi fermo qui.
Posso dire che sto lentamente imparando a mettere la testa fuori della casa, come una lumachina che esce dal guscio, e cioè solo in presenza di pochi segnali promettenti. Ma sto mettendo il massimo sforzo in questo e ...ci sto riuscendo.
Sto partecipando ad una mostra.
Sto passando le mie mattinate fuori casa.
E, in bcicletta, mi sono spinta fino verso il mare. Il paesaggio marino, ancora ignorato con la mia due ruote, comincia ad essere più vicino!

In questi giorni, per motivi che di fatto hanno poca importanza, non ho preso alcune medicine che invece devo assolutamente non interrompere.
Oggi, determinata, ho rifornito l'armadietto dei medicinali e ho ricominciato a prendere ciò che devo.
Eppure sembra facile avere una cadenza per tutte le cose, ed invece, pare proprio che nella mia vita non ci sia mai una costante.
Dipende da molti fattori e non mi voglio togliere le responsabilità che mi competono, ma fondamentalmente la mia vita è tutta in salita, in modo, direi, irreversibile.
Tutto è così faticoso che anche prendere il pane, per averlo fresco, diventa un impegno gravoso.
Così, e ritorno all'argomento iniziale, per i medicinali.
Ma oggi ho dovuto risolvermi con rapidità, perchè nella mia testa si stavano producendo "stelline" e non riescivo a sentirmi al 100%. Malesseri vari da non capire bene cosa avessi: influenza? indigestione? fame?
Cose disparate e comunque poco precise.
Certo .... inquetudine!
Mio figlio mi ha prestato l'auto ed in un battibaleno ho provveduto il rifornimento e sono anche riuscita a fare un rapido raid al supermercato.
Mentre guidavo una certa sensazione di benessere, che non provavo da tempo, mi ha accompagnato.
Come diventa lieve la vita quando si può ricevere qualche facilitazione! Eppure si è trattato solo di poter sfruttare un'auto per circa mezz'ora, ma nella mia quotidianità questo prestito momentaneo, che per altri è la norma, mi è sembrato un lusso.
Così mi son messa a riflettere su quanto la vita sia diventata pesante per resposabilità di una solitudine un pò cercata, un pò forzata. E con un certo piacere (desiderio o illusione) ho pensato che forse sono ancora in tempo per trovare il modo di "inserirmi" in società. Qualcuno da incontrare e che mi possa far compagnia. Che possa aver bisogno di me. Che non mi ritenga stupida. Che mi faccia sentire importante.
Potrà essere possibilie?
Potrà la mia vita avere qualche sollievo? O devo come Atlante portare il mondo sulle spalle?

da:http://it.notizie.yahoo.com/25/20090317/thl-dormire-male-un-problema-ancora-sott-bd646f4.html

Numerosi studi clinici dimostrano chiaramente che l’insonnia diminuisce l’attenzione e la memoria, non consente ai neuroni di ricaricarsi, condiziona i rapporti umani e sociali e favorisce la comparsa di patologie concomitanti. Dormire male incide anche sulla salute dell’apparato cardiovascolare, aumentando il rischio di eventi come infarti e ictus. Inoltre la carenza di sonno altera il sistema immunitario esponendo al pericolo di infezioni, e modifica l’ottimale funzionamento del metabolismo, favorendo l’insorgenza di obesità e diabete. Nonostante queste inequivocabili prove scientifiche, gli italiani sembrano ancora sottovalutare il problema insonnia: secondo i dati del Progetto Morfeo 2, raccolti sulle informazioni relative a 11.000 adulti reclutati dai medici di medicina generale sotto il coordinamento di sedici centri di medicina del sonno sparsi sul territorio nazionale, il 56 per cento degli insonni non si cura, quattro persone su dieci rifiutano recisamente le terapie e addirittura il 7,3 per cento delle persone sceglie la via dell’automedicazione, con esiti il più delle volte insoddisfacenti.
C’è ancora molta strada da fare, per aiutare i dodici milioni di italiani che fanno i conti con l’insonnia. Per questo motivo l'Associazione Italiana Medicina del Sonno (AIMS), in occasione della Giornata Mondiale dedicata a questo problema, organizza per il 20 marzo la Giornata Nazionale del Dormiresano. L’iniziativa, che si inserisce nel solco del progetto “Morfeodormiresano”, offre ai cittadini un’importante opportunità per saperne di più sulla propria insonnia. Infatti, il 20 marzo 2009 presso i Centri di Medicina del Sonno dell’AIMS sarà possibile effettuare un consulto gratuito. Per trovare le informazioni sul Centro più vicino, basta collegarsi al sito internet www.morfeodormiresano.it.
E per chi non avrà la possibilità di recarsi fisicamente presso le strutture cliniche, sarà possibile collegarsi direttamente e dialogare on line, dalle 9 alle 18, con gli Esperti disponibili per rispondere a domande e fornire consigli e informazioni. “Quest’anno per la prima volta l’iniziativa non è limitata a un solo giorno ma prosegue per tutto il 2009", spiega Mario Giovanni Terzano, Coordinatore del Progetto Morfeo e Professore ordinario di Neurologia presso l’Università di Parma. Da aprile a novembre, ogni ultimo venerdì del mese, gli "esperti del sonno" saranno ancora a disposizione dei cittadini e i Centri AIMS, a rotazione, saranno aperti al pubblico e nel contempo disponibili on-line per dialogare e offrire supporto e consulto. Anche in questo caso, per l’elenco degli “appuntamenti” e dei Centri coinvolti basta consultare il sito www.morfeodormiresano.it.
Fonte: Ufficio stampa IX Giornata Nazionale del Dormiresano.
Mi sto improvvisando infermiera nonostante non abbia nelle corde la predisposzione.
Il micio ha necessità di un'iniezione al giorno e un quarto di pillola!
Allora....
Per l 'iniezione ho, con molto timore, fatto alcune bucature da parte a parte e iniettato il liquido direttamente sul pavimento....ho fatto diventare alcuni aghi storti e alla fine rincorso il gatto brandendo l'arma-siringa.
Mi pare, però, che piano piano sto diventando più abile.
Per la pillola è come fare centro in un tiro al bersaglio... con qualche tiro, alla fine, ci si riesce!
Uff!

Anche per oggi è fatta!

Non può sperimentare gli stenti
Chi l'Abbondanza - non ha conosciuto -
La realtà della Carestia - non esiste
Se non per la Realtà del Grano -
Il Bisogno - è una magra Arte
Acquisita dall'Inverso -
La Povertà che non fu Ricchezza -
Non può essere Indigenza -
"In certi film americani, in ogni piccola città c'è una vecchietta che passa tutto il suo tempo a guardare dalla finestra. Ella osserva tutto ciò che accade nel vicinato. Quasi tutto quello che vede è di scarso interesse, ovviamente - solo gente che va e viene per strada. Ma qualcosa di interessante c'è - tipo una bella lite fra gli sposini al di là della strada. Quando qualcosa di interessante accade, la nostra vecchina da guardia va immediatamente a telefonare al giornale o alla polizia oppure ai vicini.
Il ciclo degli eventi assomiglia a questa vecchietta. Il ciclo degli eventi passa tutto il tempo a osservare gli eventi che vanno e vengono, e li vede tutti. Gran parte di essi sono privi di interesse, perciò quando li vede lui li ignora. Ma se vede qualcosa di interessante - un evento che lui sa essere interessante in quanto ad esso è stato collegato un gestore di eventi - allora il ciclo subito chiama a rapporto il gestore di eventi e gli notifica l'avvenimento".
estrapolato da: http://www.linuxdidattica.org/docs/altre_scuole/msm_p/txs_01.html#a-proposito-del-ciclo-degli-eventi
Io sono spesso a quella finestra, registro ed incamero eventi a me estranei sperando che possano in qualche modo essermi di aiuto, di interesse, di valore aggiunto pr la qualità della mia vita futura, prima o poi.
Ogni tanto però lo sconforto prende il sopravvento perchè ciò che accade e ciò di cui io faccio tesoro sono sempre insufficienti per risolvere il mio bisogno.
E questo, come nesso logico, mi fa pensare anche agli affetti. E ricordo me bambina, io ragazza e donna poi.. e in ogni caso, comunque, non ho mai ricevuto abbastanza di quell'affetto di cui sentivo il bisogno. Una specie di fame mai sufficientemente saziata.
E così la finestra e guardare il cortile, la strada, gli avvenimenti... sono una illusione continua per cercare di credere che qualche cosa forse può ancora succedere.

Fatti apparentemente poco significativi, in realtà si tramutano come cardini di un cambiameno epocale.
In una settimana la mia vita è cambiata, sconvolta e vissuta in tutt'altro modo.
Non posso dire che sia proprio un fatto positivo, ma neppure negativo. E' sicuramente un cambiamento.
E come tutti i cambiamenti c'è necessità di adattamento, di acquisizione di sicurezze e di valutazioni a sereno.
Io sono un tipo ansioso e precipitoso e quindi tutto ciò che vivo spesso lo interpreto troppo presto. Ma adesso lo so, ed anche se mordo il freno, aspetto.
Quando ero ragazzina se mia madre mi diceva che c'era da andare a prendere il latte....., in un battibaleno, ero già per le scale senza aver capito la parola "latte".... sono passati 40anni e... sono cambiata di poco!

Forse è un'abitudine malsana quella di fare bilanci ogni poco, ma è proprio la notte, non riuscendo ad interpretare la parte della dormiente, che mi viene meglio questo tipo di pensiero.
Questa volta sto valutando la mia poca capacità di lasciarmi andare al piacere, al relax, alla bellezza.
Tutto è sempre troppo sofferto, pensato, elaborato.
E mi viene in mente il film "Camera con vista" dove il protagonista (mi pare che fosse nudo in mezzo al grano) si mette a declamare parole che richiamano il senso estetico della vita (Bellezza, Amore, ecc.)
Tra i vari pensieri portati a bilancio c'è quello pe cui non riesco più a sbloccare la situazione in cui sono impigionata. E la sensione è quella di non saper più come si fa, dove andare, e di non avere più opportunità. Un gioco di carte in cui il mazzo è già distribuito.
Le opportunità....
Non le vedo.
Non le avverto.
Sicuramente è un mio limite, ma da dove RI-comincio?