Sì che lo so come ci sentiamo noi depressi (anche quando siamo poco depressi o quando crediamo di non esserlo più) vorremmo solo uscire da questo guscio lattiginoso che ci sta addosso.
E stasera mi rendo conto di quanto spazio temporale mi sto bruciando. Verrebbe logico di credere in qualche cosa di ultraterreno per avere l'opportunità e anche la prenotazione per qualche cosa di migliore.
http://www.youtube.com/watch?v=JyD3aHfuD_Y


Mi sento un'energia particolare in questi giorni. Non so da cosa dipenda, magari, come dico spesso, dipende dagli ormoni, oppure,chissà, è un aspetto della dualità della sindrome bipolare.... o di quelo che è. Basta intendersi qua dentro!
Sento di avere quella forza necessaria per fare qualcosa. Non di cambiare le cose, ma di mandarle avanti.... e per me, questa, è già una conquista.
Il problema, semmai, è identificare il dove, come e quando proseguire il "qualcosa".
Via, non pensiamoci. A volte è bene non pensare ma agire.

... apro il Riccarda's perchè è tanto che non lo facciamo. Per coronare l'atmosfera vacanziera (degli altri), che cerco di condividere, mettiamo dei tavoli all'aperto!



Guardo intorno e scopro che ci sono cose che per me sono importanti che non mi godo affatto. Aspettano là che le rivaluti, che dia loro l'occasione per emergere, ma , invece, il tempo passa e non succede nulla. Invecchiano, si impolverano, passano di moda, perdono la brillatezza della novità.
E allora rifletto: Ma perchè non le ho vissute?

Oggi sono nervosa. Probabilmente lo sarei comunque ma a volte certe notizie o certi pensieri aiutano ad innescare una miccia.
Ci sono persone che conosco che sono false più dei soldi del "Monopoli"!
Mi mandano messaggi e mi chiedono come sto ed invece non gliene importa nulla, anzi, sarei propensa a dire che se qualcosa mi andasse male, sono pronte a dire: Hai visto? Io lo avevo detto!
Ne conoscete anche voi di persone così?

Io spero di fare come i cinesi.... aspetto alla foce del fiume........
Ci sono giorni in cui ho la sensazione che il mio viso esca fuori dalla faccia prepotentemente, altri in cui, invece, i lineamenti tendono a nacondersi, ad infilarsi dentro alla testa per scomparire per dimenticare chi io sia, o forse solo per nascondermi agli altri.

A volte penso a un mio rientro in società con un viso (sempre il mio comunque) che ha una serenità ed una disinvoltura che attualmente non ho. E' come se il mio essere dicesse che non sono pronta.
E come le tessere del puzzle...... ho bisogno di altri tasselli per sentirmi a posto.

Oggi sono un pò spenta ma non sono giù. Diciamo che sono più scontenta che depressa. Sarà che tutto è così difficile che mi sento un pò scoraggiata. Vorrei che le mie cose andassero al posto giusto come tessere di un puzzle. Invece mi ritrovo a fare prove e riprove, tentativi e rinunce per ogni progetto o idea che mi passa per la testa.
Ma nonostante i sentimenti non troppo positivi mi sento sufficiente energia e perciò spero che sia solo un intervallo da dimenticare.
Mi conosco troppo bene, però, per sapere che questo è un mio stato frequente e che non si risolve aspettando un altro giorno.
Accettarsi?
Beh sì, ma si vorrebbe anche migliorare.... no?

Spesso cerco di non pensarci, ma nel momento stesso in cui mi dico di non pensarci ci penso. A cosa? Beh al fatto che sono sola non soltanto perchè mi sono isolata ma anche perchè i miei affetti, cioè coloro che ho amato.... mi hanno lasciata sola. Dalla madre, ai familiari a degli amici che credevo importanti. E ciò con tutte le giustificazioni che posso cercare, e trovare, e con tutte le responabilità che mi posso prendere, è comunque un elemento di sofferenza.
Perchè?
Cosa ho che non va?
Perchè non piaccio?
Perchè non sono amata/amabile?
Finiranno i miei giorni e non avrò avuto risposta a queste domande..... credo che ia destino.

Questione di ormoni? Questione di età? Mah! Fatto sta che ho gusti assai diversi e più "goderecci" rispetto a pochi anni fa. Ad esempio prima il gelato per me era una tentazione che non era affatto tale perchè evitavo tutte le occasioni in cui si serviva. Mio figlio ne mangiava a chili ed io a malapena lo assaggiavo. Adesso, a fine pasto, o addirittura al posto di un pranzo o di una cena mi sbafo volentieri la suddetta golosa tentazione.
A volte mi viene da dare la colpa anche ai medicinali, ma ho l'impressione che sia come dare la responsabilità a qualcosa che non dipende da me, un pò come il Ponzio Pilato della situazione.


Non mi chiedete cosa faccio del mio tempo perchè non potrei rispondervi esaurientemente. Di fatto esso rotola da un giorno all'altro da un'ora al'altra senza minimo governo. Accade e basta. Ed oggi è venerdì ed ho bruciato una settimana senza scrivere a chi volevo, senza che abbia fatto in casa quello che mi ero ripromessa e con tutte le idee accalcate in attesa di esito come una coda di files in attesa di stampa.
"Effe" ti ho pensato e non sono riuscita a scriverti, Mawi pure, Maraia anche.... insomma perdonatemi. Vorrei ma non so quale ragione impedisca al tempo di volare.
Se qualcuno di voi lo scoprisse, lo dovrebbe dire alla sotoscritta che lo comunicherebbe pure ai propri panni in attesa di qualcuno che li stiri! Ma con questo caldo..... loro (i panni) possono aspettare!
