domenica, 26 luglio 2009

Spesso cerco di non pensarci, ma nel momento stesso in cui mi dico di non pensarci ci penso. A cosa? Beh al fatto che sono sola non soltanto perchè mi sono isolata ma anche perchè i miei affetti, cioè coloro che ho amato.... mi hanno lasciata sola. Dalla madre, ai familiari a degli amici che credevo importanti. E ciò con tutte le giustificazioni che posso cercare, e trovare, e con tutte le responabilità che mi posso prendere, è comunque un elemento di sofferenza.

Perchè?

Cosa ho che non va?

Perchè non piaccio?

Perchè non sono amata/amabile?

Finiranno i miei giorni e non avrò avuto risposta a queste domande..... credo che ia destino.

postato da: Riccarda alle ore 12:22 | link | commenti (11)
categorie: amore, amicizia, affetto
venerdì, 19 giugno 2009

Stasera mi sono ritrovata a riflettere sulla presenza/assenza di un uomo nella mia vita.

Ho come la sensazione che i"giochi" siano ormai fatti e che non sia possibile trovare un uomo che voglia dividere il suo tempo, la sua intelligenza, la sua fantasia e un pò del suo futuro con me.

Non so se sono veramente dispiaciuta o se, invece, sono proprio io che voglio così.

Non vorrei nascondermi dietro una falsa posizione come "la volpe e l'uva" ma di certo c'è da dire che gli uomini che io ho avuto li ho anche un pò sognati e che ormai, da molto tempo ormai, non ne sogno più.

Sono diventata scettica verso la possibilità di un incontro fortunato.

Ma non mi sento triste per questo. Penso solo che ho la vita un pò inaridita, ma che ho un sacco di libertà che non sono disposta a cedere per una persona qualsiasi. Se uomo dovesse esserci, deve essere solo speciale!

postato da: Riccarda alle ore 22:52 | link | commenti (5)
categorie: amore, utopia, fortuna, affetto
sabato, 21 marzo 2009

Equilibri precari e assaporamento di piccole conquiste

In questi giorni, per motivi che di fatto hanno poca importanza, non ho preso alcune medicine che invece devo assolutamente non interrompere.

Oggi, determinata, ho rifornito l'armadietto dei medicinali e ho ricominciato a prendere ciò che devo.

Eppure sembra facile avere una cadenza per tutte le cose, ed invece, pare proprio che nella mia vita non ci sia mai una costante.

Dipende da molti fattori e non mi voglio togliere le responsabilità che mi competono, ma fondamentalmente la mia vita è tutta in salita, in modo, direi, irreversibile.

Tutto è così faticoso che anche prendere il pane, per averlo fresco, diventa un impegno gravoso.

Così, e ritorno all'argomento iniziale, per i medicinali.

Ma oggi ho dovuto risolvermi con rapidità, perchè nella mia testa si stavano producendo "stelline" e non riescivo a sentirmi al 100%. Malesseri vari da non capire bene cosa avessi: influenza? indigestione? fame?

Cose disparate e comunque poco precise.

Certo .... inquetudine!

Mio figlio mi ha prestato l'auto ed in un battibaleno ho provveduto il rifornimento e sono anche riuscita a fare un rapido raid al supermercato.

Mentre guidavo una certa sensazione di benessere, che non provavo da tempo, mi ha accompagnato.

Come diventa lieve la vita quando si può ricevere qualche facilitazione! Eppure si è trattato solo di poter sfruttare un'auto per circa mezz'ora, ma nella mia quotidianità questo prestito momentaneo, che per altri è la norma, mi è sembrato un lusso. 

Così mi son messa a riflettere su quanto la vita sia diventata pesante per resposabilità di una solitudine un pò cercata, un pò forzata. E con un certo piacere (desiderio o illusione) ho pensato che forse sono ancora in tempo per trovare il modo di "inserirmi" in società. Qualcuno da incontrare e che mi possa far compagnia. Che possa aver bisogno di me. Che non mi ritenga stupida. Che mi faccia sentire importante.

Potrà essere possibilie?

Potrà la mia vita avere qualche sollievo? O devo come Atlante portare il mondo sulle spalle?

postato da: Riccarda alle ore 17:08 | link | commenti (7)
categorie: amore, malessere, amicizia, salute, solitudine, benessere
lunedì, 16 marzo 2009

A proposito del ciclo egli eventi

"In certi film americani, in ogni piccola città c'è una vecchietta che passa tutto il suo tempo a guardare dalla finestra. Ella osserva tutto ciò che accade nel vicinato. Quasi tutto quello che vede è di scarso interesse, ovviamente - solo gente che va e viene per strada. Ma qualcosa di interessante c'è - tipo una bella lite fra gli sposini al di là della strada. Quando qualcosa di interessante accade, la nostra vecchina da guardia va immediatamente a telefonare al giornale o alla polizia oppure ai vicini.

Il ciclo degli eventi assomiglia a questa vecchietta. Il ciclo degli eventi passa tutto il tempo a osservare gli eventi che vanno e vengono, e li vede tutti. Gran parte di essi sono privi di interesse, perciò quando li vede lui li ignora. Ma se vede qualcosa di interessante - un evento che lui sa essere interessante in quanto ad esso è stato collegato un gestore di eventi - allora il ciclo subito chiama a rapporto il gestore di eventi e gli notifica l'avvenimento".

 estrapolato da: http://www.linuxdidattica.org/docs/altre_scuole/msm_p/txs_01.html#a-proposito-del-ciclo-degli-eventi

Io sono spesso a quella finestra, registro ed incamero eventi a me estranei sperando che possano in qualche modo essermi di aiuto, di interesse, di valore aggiunto pr la qualità della mia vita futura, prima o poi.

Ogni tanto però lo sconforto prende il sopravvento perchè ciò che accade e ciò di cui io faccio tesoro sono sempre insufficienti per risolvere il mio bisogno.

E questo, come nesso logico, mi fa pensare anche agli affetti. E ricordo me bambina, io ragazza e donna poi.. e in ogni caso, comunque, non ho mai ricevuto abbastanza di quell'affetto di cui sentivo il bisogno. Una specie di fame mai sufficientemente saziata.

E così la finestra e guardare il cortile, la strada, gli avvenimenti... sono una illusione continua per cercare di credere che qualche cosa forse può ancora succedere.

postato da: Riccarda alle ore 17:40 | link | commenti
categorie: amore, amicizia, ansia, affetto
giovedì, 22 gennaio 2009

Addio frecce di Cupido, arriva la pillola dell'amore

 

http://www.repubblica.it/2009/01/sezioni/scienze/pillola-sentimenti/pillola-sentimenti/pillola-sentimenti.html

LONDRA - "Come sai che sono innamorato?", chiede un personaggio di Shakespeare nel dramma "I due gentiluomini di Verona". E l'altro risponde: "Avete imparato a bearvi d'un canto d'amore come un pettirosso; a passeggiare da solo come un appestato; a sospirare come uno scolaretto; a piangere come una pischerletta; a digiunare come uno a dieta; a vegliare come chi ha paura dei ladri". Niente di nuovo, per chi viene trafitto dalle frecce di Cupido. Ma sta avvicinandosi il giorno in cui sensazioni analoghe potrebbero essere provocate artificialmente, a comando, ingurgitando una capsula con un bicchier d'acqua.

"Medicinali che manipolano i sistemi del cervello per aumentare o per diminuire i sentimenti per un'altra persona potrebbero non essere lontani", annuncia il professor Larry Young, biologo della Emory University, in un articolo sulla rivista scientifica Nature. Se fino ad ora ci siamo accontentati della pillola dell'amore inteso come sesso, vedi il Viagra e altri prodotti simili, dietro l'angolo sembra dunque intravedersi la prospettiva della pillola dell'amore sentimentale. L'amore di cui scrive Shakespeare, l'amore totale, il vero amore.

Di esperimenti del genere si parla già da qualche tempo, con test condotti su topolini e altri roditori in cui i dongiovanni della specie si tramutano all'istante in coniugi votati alla monogamia. Ma gli studi cui si riferisce il professor Young sono rivolti agli esseri umani. È per esempio già stato dimostrato, afferma lo scienziato, che annusare una spruzzata dell'ormone ossitocina accresce la fiducia e fa sentire una comunanza di emozioni con il prossimo.

L'ossitocina, spiega nell'articolo, produce una sensazione di soddisfazione e contentezza in modo simile alla nicotina e a droghe come cocaina ed eroina, con un'azione chimica sul cervello praticamente identica a quella registrata in madri che guardano fotografie dei loro bambini o in persone che guardano fotografie dei propri innamorati. Studi attualmente compiuti in Australia, secondo la rivista Nature, stanno cercando di determinare se uno spray all'ossitocina potrebbe aiutare a ottenere migliori risultati nelle terapie dei consulenti matrimoniali per rimettere insieme coppie in crisi.

<b>Addio frecce di Cupido<br/>arriva la pillola dell'amore</b>

Qualche prodotto che si vanta di realizzare risultati simili è già apparso sul mercato. Recentemente alcuni siti Internet hanno cominciato a reclamizzare un'acqua di colonia chiamata Enhanced Liquid Trust (Rafforzamento della Fiducia Liquido), contenente una miscela di ossitocina e ferormoni che garantirebbe "progressi nel campo delle relazioni sociali e sentimentali".

Il professor Young è scettico al riguardo, osservando che difficilmente prodotti di tal tipo aumentano qualcosa, tranne la fiducia in se stessi, alla stregua di un placebo. Ma lo studioso crede che sia solo questione di tempo, e nemmeno molto, prima che un medicinale possa fare innamorare, o disinnamorare, anche questa una prospettiva interessante, chi ci sta davanti. Và dove ti porta il cuore, o al limite dove ti porta una pillolina.
postato da: Riccarda alle ore 22:52 | link | commenti
categorie: amore, dal web

Chi sono

Utente: Riccarda
un'utopista

Commenti recenti

Riccarda in Imparare a vivere: i...
MrGloomy in Imparare a vivere: i...
Riccarda in Imparare a vivere: i...
utente anonimo in Imparare a vivere: i...
mawisogna in Imparare a vivere: i...
utente anonimo in Lentamente verso la ...
qualquna in Sono tutto e il suo ...
Riccarda in   Ho sempre pi&...
Riccarda in Sono egoista e mi di...
utente anonimo in   Ho sempre pi&...

Archivio

oggi
novembre 2009
ottobre 2009
settembre 2009
agosto 2009
luglio 2009
giugno 2009
maggio 2009
aprile 2009
marzo 2009
febbraio 2009
gennaio 2009
--- 2008 ---
--- 2007 ---

Categorie


affetto
aforisma
amicizia
amore
ansia
attualità
benessere
betancourt
caos
casa
che tempo fa
cibo
coperte
corpo
cose
cose curiose
dal web
dalla stampa
decisioni
dedicato
depressione
dormire
elementi artistici
englaro
estate
estetica
estro
fantaia
farmaci
felicità
film
fortuna
foto interessanti
gioj
guarire
idee
immagini
incontri
integrazione
lavoro
letture
malessere
medicine
meteo
musica
natura
novità
parole
passione
perchè
poesia
riccarda
riccardas club
ricordi
ridere
riflessioni
ritrovamenti
salute
solitudine
sorridere
speranza
stanchezza
telefono
tristezza
uffa
uscire
utopia
video
vivere

Links

Almanacchiamo
Arte-Me
Cavalli che passione
Danielb54
Denunce pedofilia
il portale dele donne toscane
IOL
Jacob e l'Angelo
LA STORIA DELLE COSE
Le amnesie di Adriano
Maraia in Irlanda
Masso57-Blue River
mawisogna
MIAAAAAAAAOOOOOOOOOO! Mondo Gatto!
passandodiqua
Poesie Riccardo - Grecale
Psicopanda
PureSwami
Quinta I liceo Plinio

Partecipano

 Il mio profilo Contattamimaraia

Foto recenti

Bottoni


Contatore

visitato *loading* volte